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Nidi per Pappagalli Ondulati Che Utilizzo – Consigli e Trucchi






Una delle parti essenziali, per la buona riuscita della riproduzione dei pappagalli in un allevamento professionale o amatoriale è il nido. Durante i miei anni di esperienza nell’allevamento di varie specie di pappagalli ed esotici ho voluto testare varie soluzioni con vari materiali e spessori, per garantire cove confortevoli, anche per covate numerose. Infatti, un buon nido, evita malattie come la displasia delle anche, dovute ad un calpestamento dei pulli da parte dei genitori, oppure malattie batteriche perchè lo spazio vitale non è sufficente, i nidi diventano spazi angusti dove i pulli si sporcano ed infettano con le loro feci. Voglio parlarvi oggi dei nidi per ondulati, molto dibattuti tra allevatori. Esistono vari modelli, che ho testato personalmente, cercherò di rispondere alle domande frequenti, e di aiutarvi nella scelta di un buon nido.

Sviluppo orizzontale o verticale? Beh entrambi. Quello che conta, è ottimizzare gli spazi, avendo una camera di cova di buone dimensioni. Legno o plastica? Legno!! La naturalezza del legno è imbattibile, ha sicuramente i suoi difetti, come una usura abbastanza precoce ( questo dipende anche dal tipo di manutenzione post cova ) ed un buon habitat per piccoli parassiti ( come l’acaro rosso, che tuttavia può essere debellato con gli opportuni disinfettanti/antiparassitari ). Si possono studiare anche formule miste, come scocca in legno e cassetto estraibile in PVC, ma io rimango fedele al legno che simula al meglio le condizioni che i pappagalli trovano in natura. Vi dico così perchè il nido DEVE usurarsi, per essere cambiato ogni anno, per garantire un ambiente sempre nuovo, pulito ed esente da funghi/batteri; inoltre il legno è traspirante, e non crea fastidiose condense che possono vedersi in nidi in pvc.
Che tipo di legno utilizzo? Multistrato di pioppo, per gli ondulati. Per parrocchetti ( kakariki, pyrrhura, roselle ecc… ) che allevo all’esterno utilizzo un fenolico con spessori variabili da 15 a 18 in base alle specie. Il legno fenolico è idrorepellente, ottimo per uso esterno, molto duro avrà un usura molto lenta, a prova di becco. Ma torniamo agli ondulati, un multistrato di pioppo da 10mm è sufficente perchè è robusto abbastanza, e leggero al punto giusto.
Misure? Questo è il punto più dibattuto, ma l’esperienza mi ha portato a vari standard che vi elencherò. Quando le coppie sono particolarmente giovani, preferisco usare nidi a sviluppo verticale, molto semplici, per vedere le loro reazioni e per evitare che covino male. I nidi che realizzo a sviluppo verticale misurano 18 x 18 di base, per 20cm di altezza, l’apertura è superiore, e sul fondo ho un’ottima svasatura che raccoglie le uova mantenendole sempre al centro e tutte unite.Dopo la prima covata, cerco di capire quante uova depongono, se la femmina è molto prolifica ( 5/6 uova ) e vedo come si comportano a livello di pulizia del nido, perchè molte coppie sono pulite, mentre può succedere, vista anche l’inesperienza che il nido risulti molto sporco. Tuttavia dopo la prima cova, si può valutare benissimo la coppia, e capire se mantenere questo nido, o passare ad altro.

 

 

 

 

 

 

 

 

Con “passare ad altro” non voglio screditare questo modello che ho creato io stesso, perchè è un nido evergreen dalle misure perfette per ogni esigenza. Ma ho realizzato anche nidi più funzionali, che si riescono a pulire ed ispezionare ancora meglio di questo. Tra questi nidi voglio citarvi il modello con cassetto estraibile, ha una ribalta laterale per ispezione, e si può estrarre tutto il cassetto. Il cassetto è comodo perchè al suo interno è possibile inserire un buon quantitativo di materiale di riempimento, ed è di facile pulizia, soprattutto se realizzato in pvc.

Questo nido, ha misure più confortevoli, ed è adatto alle coppie che portano avanti una prole numerosa. Come dicevo prima, basta sfilare il cassetto, pulirlo e riempirlo nuovamente con segatura o scaglie di faggio, rimettere i pulli dentro ed il gioco è fatto. Massima pulizia, e massimo confort grazie alle sue misure che sono 22x17x17, anche questo ha un’ampia svasatura per raccogliere le uova.
Trucchi? Consigli? Effettuo dei fori sulle pareti, per un miglior ricambio d’aria all’interno del nido, ho un’ampia svasatura sul fondo per raccogliere le uova, ed utilizzo le scaglie di faggio, come materiale di riempimento. Presto particolare attenzione alle condizioni di igiene interne del nido durante la cova, e pulisco quando reputo necessario, non con tempi stabiliti. Dopo la cova, lascio in ammollo i nidi dentro a dei secchi con una soluzione disinfettante, dopo averli carteggiati e puliti dalle feci incrostate. Dopo l’immersione, do un’ulteriore lavata, dopodichè li lascio asciugare naturalmente al sole, aperti per evitare muffe, poi li ripongo pronti per essere usati per la prossima cova. Ogni nido dura circa 3 covate, dopodichè lo distruggo per ricrearne di nuovi, e donare sempre nidi puliti alle mie coppie.

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